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Alessandro De Bernardi, sono in valle di Blenio, nel
1966. Mi piace l'aria aperta, il blu, la spiaggia oceanica
deserta, le panoramiche delle alture. Sono ben organizzato
e risolutivo, quasi sempre tranquillo. I libri che anno
segnato la mia esistenza molto profondamente sono: "Il
lupo della steppa" di Ermann Hesse quando ero adolescente,
"Wende Zeit" di Fritjof Capra durante la giovinezza
e ora "La mente é un mito" di U.G..
Film come"Samsara", "Modigliani"
o "1 Gialt Leap" esprimono bene le mie inclinazioni
emotive portate all'introspezione. Mi piace il semplice,
purchè autentico, anche nell'alimentazione. Se
l'essere sani é la continua ricerca dell'equilibrio,
mi ritengo sano. Saltuariamente seguivo diete o digiuni
depurativi e disintossicanti. Attualmente assumo omega3
in accordo con le interessanti osservazioni di Schreiber
nel suo "Guarire". Amo tutta la musica e maggiormente
quella melodica.
A 34 anni, qualche mese prima della nascita del nostro
secondo figlio, mi sono avvicinato all' Ortho-Bionomy®
per imparare una tecnica corporea manuale. Quello che
cercavo era un'attività sostenibile, semplice
e praticabile solo con le mie mani. Inoltre doveva anche
essere utile perchè i miei piccoli figli famigliarizzassero
con un modo di comunicare perlomeno diverso.
Nell'arco di due anni ho frequentato una quarantina
di giorni di lezione con diversi maestri internazionali
e una ventina di serate di revisione e allenamento per
un totale di almeno 300
ore certificate e ho eseguito con successo più
di 200 trattamenti completi.
In quest'arte - se così posso dire - riesco
a conciliare il gusto per il dettaglio e la manualità
sviluppato durante l'attività di modellista di
architettura e la pazienza e l'attenzione acquisita
come bagnino; mestieri che ho svolto durante un decennio
da giovane. Inoltre posso anche esprimere tecniche di
sopravvivenza che istintualmente usavo come IL NON FARE,
o IL SIMILE CURA IL SIMILE.
Un' mestiere in sintonia con la mia natura curiosa,
ricercatrice e armoniosa (nella migliore delle sue espressioni).
Rispetto, amore, accetazione e gioia toccano il cuore
e sono più importanti che la tecnica di per se;
mi é capitto di leggere (Niyati Leila Ruggeri),
e anche la mia pratica tende a confermare questa naturale
osservazione.
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